Apulia Land Art Festival

Trullidea

13 luglio 2017

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L’edizione 2018 dell’ Apulia Land Art Festival, un importantissimo evento che nasce come punto di incontro tra arte contemporanea e territorio, promuovendo la creazione artistica in particolari contesti paesaggistici, è stata ospitata dalla Casa Rossa di Alberobello.

Gli artisti, provenienti da tutto il mondo, hanno affrontato il tema “2100 metri quadrati di memoria. Storie e percorsi della Casa Rossa”, un campo che è stato, di volta in volta, di internamento, concentramento, transito, confino, prigionia.

La Casa Rossa

Per gli alberobellesi rappresenta non solo un monumento alla memoria ma anche un monumento all’umanità della comunità stessa che si è presa cura degli internati.
Una storia, quella della Casa Rossa, profondamente suggestiva e non è un caso che questo luogo di incontro di civiltà e di culture si trovi nella meravigliosa città di Alberobello, patrimonio Unesco dell’Umanità. Grande masseria a due piani, con scantinati e circa trenta stanze di diversa ampiezza, fu costruita sul finire dell’ottocento per volere di un sacerdote locale dell’epoca, padre Francesco Gigante, per ospitare un istituto agrario.

L’istituto scolastico rimase attivo fino ai primi mesi del 1940 e trasferito poi nel centro del paese. Il 28 giugno di quello stesso anno, poco dopo l’entrata in guerra dell’Italia fascista, la Casa Rossa fu trasformata in un campo di internati per ebrei. Il campo rimase in funzione per oltre tre anni, fino al 6 settembre 1943. Durante questo periodo nella Casa Rossa di Alberobello furono internati circa duecento ebrei, per la grande parte professionisti o intellettuali, italiani, ma anche inglesi, tedeschi, polacchi, jugoslavi e apolidi.
Nel ‘46 la Casa Rossa diventò colonia di confino politico per ex fascisti, nel 47 divenne prima centro di accoglienza per donne senza dimora, poi, da settembre, centro di raccolta per profughi stranieri.

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