MONOPOLI

Trullidea

16 ottobre 2018

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Il porto, scrigno di una civiltà marinara, le case del suo centro storico, abitazioni di pescatori. Annunciata dal profilo del castello e delle antiche mura la bellissima cittadina di Monopoli si affaccia sul Mare Adriatico.
La città, di radicate tradizioni marinare, ha origini molto antiche.

Il primo insediamento abitativo, un villaggio di capanne frequentato anche dai navigatori micenei, sorse nell’età del bronzo medio, intorno ad un articolato sistema di approdi che comprendeva anche un profondo porto-canale, poi insabbiato dai normanni nel 1049. Al villaggio protostorico si sovrappose la città messapica, cinta da poderose mura nelle quali i romani inserirono una porta monumentale, oggi inglobata nel castello cinquecentesco.

Un pò di storia

La città accrebbe la sua importanza in tutto il Medioevo, nelle antiche carte nautiche viene infatti indicata come città portuale di rilievo al pari di Bari e di Brindisi.
Passata sotto il controllo longobardo, subì anche l’influenza bizantina.
Nel 1044 fu conquistata dai normanni e dal 1266, così come altri centri vicini, passò sotto il governo angioino.

Fra gli episodi più gloriosi della storia della città è da ricordare la sconfitta del marchese del Vasto, don Francesco Ferrante D’Avalos, comandante di tutte le armate spagnole che, dopo aver saccheggiato Firenze e Siena a capo di un esercito di più di 5000 fanti, assediò inutilmente la città per tre mesi sottoponendola anche a pesanti cannoneggiamenti, che hanno lasciato una evidente cicatrice sulle mura nel tratto conservato in Via Cadorna.

Il centro storico di Monopoli è un gioiello di architettura popolare mista a sontuosi edifici religiosi e splendidi palazzi signorili. È Porta Vecchia, costeggiata dalla cinta muraria, a introdurre nella parte antica della città, adagiata sull’Adriatico e dominata dal Castello. Cuore della città vecchia è la barocca Cattedrale di Santa Maria della Madia. Poco lontano, la movida si scatena nella caratteristica piazza Garibaldi, dove sorgono la Chiesa di San Francesco d’Assisi e la Chiesa di Santa Maria degli Amalfitani. Merita una visita anche Largo Palmieri, con il palazzo omonimo e la Chiesa di Santa Teresa.

Le 99 contrade cittadine si allungano su un territorio pianeggiante, che si abbraccia in un colpo d’occhio dallo splendido belvedere di Loggia del Pilato, sulla strada per la Selva di Fasano, una terrazza naturale da cui si domina un paesaggio caratterizzato da masserie fortificate, chiese, insediamenti rupestri e ville.

Figlia di una cultura contadina da sempre viva e produttiva, la cucina monopolitana racchiude il meglio della tradizione pugliese. Delizie di mare e di terra, per gli occhi e per i palati più esigenti, pesce freschissimo, panzerotti, frittelle. Il tutto condito con i colori e il calore delle tante sagre cittadine e di campagna che segnano i ritmi delle stagioni.

Da non perdere

Mare, mare, mare

Decine di spiagge sabbiose caratterizzano il litorale di Monopoli per 13 km, tra calette nascoste, anfratti suggestivi e dolci scogliere, premiato con la Bandiera Blu per la pulizia delle acque e i servizi offerti. Da non perdere, Cala di Torre Incina, sovrastata dall’omonima torre cinquecentesca, e la Spiaggia di Santo Stefano. La spiaggia del Capitolo è il regno della movida, con da piste da ballo in riva al mare e deliziosi cocktail. Sono numerosi gli stabilimenti balneari dove praticare windsurf, beach volley, vela e motonautica. Il mare di Monopoli è anche quello placido del porticciolo, con angoli pittoreschi e distese di gozzi attraccati.

Cattedrale di Santa Maria della Madia

In fondo a via Cattedrale, si offre al visitatore con le sue curve barocche, celebrando la Santa Patrona di Monopoli. La facciata monumentale e il campanile caratterizzano l’edificio che è protetto, sulla destra, da un muraglione eretto per difendere il sagrato dal vento, dove sono state ricollocate alcune delle statue cinquecentesche presenti nel precedente edificio romanico. La pianta è a croce latina con doppio transetto e tre navate, nel punto di incontro tra le volte e il transetto si innesta una cupola, con gli affreschi dei Quattro Evangelisti. Il Cappellone, fulcro dell’intera costruzione, che cattura lo sguardo fin dall’ingresso. L’altare è un trionfo di colori grazie ai pregiati marmi e all’icona della Madonna della Madia, con il Bambino benedicente, circondati dalla sontuosa cornice settecentesca. Secondo la leggenda, l’icona della vergine approdò al porto di Monopoli, nel lontano dicembre del 1117, consacrandosi alla città e ai suoi pescatori. Da allora, la devozione non si è mai sopita e si continua a commemorare il miracoloso evento con la caratteristica festa patronale, con una processione a mare in cui l’icona, posta su una zattera, approda, oggi come un tempo, al porto cittadino, scortata dai pescatori.

Le chiese rupestri di Santa Maria Amalfitana and Santa Cecilia

Scavata all’interno di un’ampia cavità naturale, la cripta di Santa Maria Amalfitana prende il nome dalla chiesa edificata sulle sue fondamenta nel XII secolo, da un gruppo di nobili famiglie della Repubblica di Amalfi.
Secondo la tradizione, infatti, un gruppo di marinai amalfitani, scampati a un naufragio nei pressi di Monopoli, si fermò nella grotta, già utilizzata dai monaci basiliani come luogo di culto. La chiesa fu dunque edificata per dimostrare riconoscenza alla Vergine per la grazia ricevuta.

La cripta è inserita nel territorio del giardino botanico Lama degli Ulivi, e fu probabilmente commissionata dai monaci benedettini di Santo Stefano. Scavata nella pietra calcarenitica, ha un’unica navata, provvista originariamente di iconostasi e di un sedile continuo nella zona riservata al clero. Lungo le pareti si susseguono affreschi del XII secolo raffiguranti teorie di santi, una deesis, l’Annunciazione e una Visitazione, originale in quanto si tratta dell’unico esempio esistente in Puglia di un affresco con questo soggetto in grotta.

Le masserie fortificate

Assolutamente da non perdere l’opportunità di visitare una delle tante Masserie Fortificate presenti a Monopoli, edifici che caratterizzano il patrimonio rurale della città e che sono una testimonianza del rapporto intercorso tra uomini, lavoro agricolo e produzione. Queste costruzioni nascono a causa della conformazione geografica della Puglia, come difesa dalle continue invasioni che provenivano, generalmente, dal mare. Divennero anche il centro della vita agricola e sociale, dove oltre alla produzione e conservazione si procedeva anche a trasformare e commercializzare i prodotti agricoli. Tra le più belle sul litorale sicuramente le masserie Spina Piccola e Spina Grande.

Info point

Via Garibaldi, 8 – Tel. 080 41 40 264